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L’Aids: un fenomeno psicosociale. Individui sani che vogliono essere contagiati. Contrarre l’HIV pur di fare del sesso libero a vita

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L’Aids ha raggiunto statistiche sconvolgenti anche sul territorio italiano. Basti pensare che sono 120.000 le persone siero positive e più del 30% della popolazione non sa di essere contagiata. L’Aids non è una opportunità. Ciò che emerge in enorme crescita è il fenomeno del “contagio volontario”, tanto da identificare un nuovo e distruttivo trend sociale, sostenuto dal fatto che sono numerosi i casi di individui sani che vogliono essere contagiati. Tale fenomeno da tempo monitorato ha raggiunto dati sconvolgenti; infatti ogni anno si registrano 4000 nuovi casi di contagio dichiarati. Il problema attualmente è diretto nei casi non dichiarati e inquietanti, di persone che vogliono contrarre l’HIV in cambio del sesso libero per tutta la vita. La motivazione addotta è questa. Il comportamento che si osserva è quello di una casta chiusa e ben organizzata che in silenzio si fa spazio nel web, attraverso le chat di gruppo e i piccoli forum, all’interno dei quali gli attori sono due: colui che chiede di essere contagiato e l’altro disposto a farlo. Ci possono essere anche casi di individui “persuasivi”che pur di ottenere del sesso libero,convincono l’altro nel contrarre il virus, spiegando che in realtà la malattia non porti a manifestazioni e sintomi negativi, ne peggiori durante l’arco della vita. Praticare del sesso libero diventa l’alibi e la spinta motivazionale nel voler diventare sieropositivi, divincolandosi da tutti gli impedimenti che comporterebbe il sesso protetto. In questi individui la scelta che giustifica l’azione, risulta essere così forte tanto da accantonare le conseguenze negative che la sieropositività porta. Si nota, pertanto, un paradosso nel paradosso ovvero, credere nel fatto che attraverso L’HIV si possano avere occasioni, possibilità e vantaggi maggiori nell’effettuare del sesso non protetto con individui consenzienti e con i quali si condivida la stessa malattia. Ignorare volontariamente tutte le conseguenze negative che ne deriverebbero a livello psicofisico, significa volersi uccidere giorno per giorno, negando di possedere un problema di salute che necessita di cure anche nelle formi lievi. Credere e far credere di avere più chance sessuali destinate al sesso libero non solo evidenzia una grande menzogna, ma delinea un comportamento che rientra a far parte della “pericolosità sociale” perché danneggia gravemente se stesso e anche gli altri”. Sono molte le manifestazioni e campagne di promozione sociale contro l’Aids, come i report e servizi giornalistici volti alla prevenzione e alla conoscenza dei sintomi derivanti dal virus. Contrarre volontariamente l’Aids oltre a non essere una moda, di sicuro non è un modo per connotarsi nella società e sentirsi liberi di agire nelle pratiche sessuali a discapito di tante altre persone. Questo dimostra che la prevenzione, come le campagne informative contro l’aids devono essere sostenute da un popolo che educhi al sesso, inteso quest’ultimo nel rispetto reciproco, senza abusare mentalmente e fisicamente dell’altro. Oggi il vero virus è dentro di noi, si tratta del virus dell’opportunismo, dell’egoismo, della cattiveria, della manipolazione, del cinismo, dell’indifferenza,ovvero il concentrato di tutti i comportamenti negativi che ci rendono disumani.

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