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Il figlio bullo che non avrei mai immaginato

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Non conoscevo quel lato oscuro di mio figlio 

Un maledetto giorno, sono tornata a casa dopo il lavoro ed ho trovato mio figlio in lacrime, in cucina. Singhiozzava, non riusciva a parlare. Ero terrorizzata perché nei suoi occhi leggevo disperazione. Il suo singhiozzare trasmetteva terrore. Non capivo cosa gli fosse successo. Sul tavolo, un invito da parte della presidenza scolastica, nel presentarsi a scuola per delle comunicazioni importanti. Nessuna parola, mio figlio non riusciva a parlare, era disperato. La notte io e lui ci siamo tenuti la mano, l’ho pregato di raccontarmi quello che fosse successo. Purtroppo l’unica frase che ha pronunciato è stata:”non posso dirtelo”.

Quel momento è diventato infernale perché le sue parole, mi hanno fatto capire la gravità della situazione. Da mamma, immagini che gli possa essere accaduto di tutto e vivi nello sbigottimento e con la paura che ti lacera minuto per minuto. Giunti a scuola io e lui, ci siamo trovati dinanzi al preside e ad una coppia di genitori con il proprio figlio. La convocazione era destinata al chiarimento di atti di bullismo perpetrati da mio figlio nel confronti del suo coetaneo. Il ragazzino al quale attribuisco il nome di fantasia Carlo, era livido sugli occhi e sulla schiena. I genitori preoccupati si sono muniti di certificazione medica che attestasse la diagnosi e i sintomi delle percosse ricevute.  Ho rifiutato dal principio ciò che stesse succedendo perché pensavo “mio figlio non può aver fatto questo”. Ho cercato di capire la dinamica della situazione e l’ho difeso a spada tratta. Bene, mi sbagliavo. Ho compreso la gravità del tutto, solo quando i genitori di Carlo mi hanno mostrato i messaggi minatori che mio figlio ha inviato tramite cellulare al loro figlio. Messaggi carichi di rabbia e cattiveria, risentimento. È stato dilaniante per me. Non conoscevo quel lato oscuro di mio figlio, non avevo idea che fosse capace di ricattare, offendere e picchiare un suo coetaneo. Ero atterrita e delusa. Ciò che mi ha fatto riflettere è stato comprendere che fuori dalla famiglia, i figli possono stupirti anche nel peggiore dei modi. Io che ho pensato di dargli una buona educazione, di insegnargli il rispetto per gli altri, ho fallito. Ho sentito di aver fallito come mamma, come persona, i dubbi sono stati tanti, insomma mi sono chiesta cos’è che non sono stata capace di dare a mio figlio al punto da non riconoscerlo più. La sua rabbia e frustrazione riversata sugli altri a suon di pugni e offese. Qual è stata la causa del suo comportamento? Perché non mi sono accorta di nulla? E tanti altri interrogativi. Oggi mio figlio ha 18 anni, è un ragazzo come tanti con le sue problematiche da teenager, fa il volontario in una associazione che si occupa di contrastare il bullismo. Sono davvero orgogliosa di questo perché, chi più di lui può portare il buon esempio. C’è voluto del tempo, ma abbiamo superato e compreso le criticità di ciò che fosse accaduto, soprattutto con l’aiuto di uno psicologo. Insieme abbiamo affrontato un percorso volto a scoprire le cause dei comportamenti aggressivi e tutte le conseguenze psicofisiche del bullismo. Per la nostra famiglia, questa è stata e sarà sempre una tremenda faccenda, che ci ha insegnato a crescere, ad essere empatici verso gli altri a perdonare e farsi perdonare.

Rebecca da Venezia #noalbullismo #stories

Se vuoi pubblicare la tua storia scrivi a rd@tooup.com con #stories

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Youtuber: le generazioni da milioni di euro

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Le star più gettonate del web sono trascinatori sociali

I Fun di tutto il mondo, in visibilio per ragazzi che mostrano la propria creatività attraverso sketch videoludici. La moda del web impazza grandiosamente mediante performance divertenti di bambini e teenager che mostrano la propria creatività. Queste “icone” sono diventate degli esempi da seguire, dei motivatori o semplicemente dei trascinatori sociali. Che cosa hanno in comune dal punto di vista psicologico, i ragazzi che intraprendono la carriera da youtuber?

  • La capacità di fare di un propria esperienza negativa o critica un punto di forza. Molti di loro hanno avuto la capacità di raccontare gli episodi negativi e difficili della propria vita in modo positivo. Basti pensare agli episodi di bullismo che attanagliano molti adolescenti e che hanno smosso le coscienze di ragazzi e ragazze attraverso campagne formulate ad hoc, contro gli atti di bullismo. È il caso di Alberico De Giglio famoso youtuber italiano, che pur essendo stato schernito dai suoi pari, ha avuto il coraggio di aprire la porta verso una nuova strada, nella quale ha riversato la sua ironia e fantasia;
  • Tutto può essere osservato con creatività e riprodotto attraverso un messaggio positivo. Ciò che questi ragazzi fanno è insegnare a vedere la quotidianità con altri occhi. Essere propositivi anche in situazioni assurde che si vivono e che si esplicano, dall’approccio con la ragazza più carina della scuola, al ménage familiare, rappresentato ad esempio, dalle lezioni di inglese insegnate alla propria nonna;
  • Trasmettere un messaggio semplice e lineare anche in circostanze complicate. Rendere chiaro un aspetto complesso del vivere in adolescenza è l’impresa più ardua. Le problematiche dei bambini e dei teenager, sono per una buona fetta di questi ragazzi insormontabili. Ideare, progettare e produrre un video capace di raccontare con semplicità e nel pieno divertimento le situazioni che attanagliano le relazioni in un gruppo, è il modo più genuino per guardare avanti e far riflettere su alcune circostanze.

Le argomentazioni trattate possono variare, dall’utilizzo dei videogame alle imitazioni pittoresche di ragazze in “fase pre-incontro” con i ragazzi più carini della scuola. Sta di fatto che questi video prodotti, hanno un aspetto genuino, vale a dire, quello della spensieratezza, del divertimento tipico dell’essere bambini e adolescenti, spesso interpretato come “catalizzatore sociale”. Ogni ragazzo e ragazza può rispecchiarsi in tale mondo racchiuso in un video e fatto di quotidianità e umorismo, traendone beneficio proprio grazie al messaggio ludico e positivo che emerge.

 

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