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Mentre in redazione arrivano i primi racconti scritti da poliziotti e ragazzi, sveliamo i nomi di chi sarà chiamato a premiarli

Mondi diversi, esperienze di vita, sfumature di pelle. L’integrazione, non è solo la parola chiave del concorso letterario di Poliziamoderna “Narratori in divisa”, dal titolo “Pagine migranti”, ma fa parte della storia passata e futura di ogni individuo. Proprio per questo, attraverso i vostri racconti, che potrete inviarci fino al 13 ottobre, cercheremo di far comprendere quanto sia importante il dialogo tra universi lontani, in un mondo senza barriere. 

Finalmente è stata nominata la giuria di esperti che sceglierà i racconti, per scoprire quali saranno i più significativi, i più profondi, quelli che nascono dall’esigenza di fondersi e confrontarsi con le diversità, fil rouge del certamen letterario da noi lanciato, affinchè divengano valore aggiunto anche nella narrazione. Come già accennato nel numero di maggio, il presidente della giuria, chiamata a selezionare i testi, è lo scrittore Maurizio De Giovanni, uno che del mestiere “umanissimo” del poliziotto se ne intende, creatore del famoso commissario degli Anni Trenta Ricciardi, le cui indagini sono raccontate nell’ultimo Serenata senza nome: «Anche questa è una storia di immigrazione che narra di quando eravamo noi italiani a stipare le navi per raggiungere l’America. Il tema del concorso, quindi, mi è molto caro. E poi anch’io ho iniziato la mia carriera di scrittore partecipando a un concorso con un racconto che aveva come protagonista il commissario Ricciardi – spiega il giallista che abbiamo incontrato, nella Capitale, alla presentazione del libro – È sicuramente di buon auspicio aderire all’iniziativa di Poliziamoderna per chi voglia iniziare a scrivere libri». Ad affiancare De Giovanni, una rosa di professionisti pronta ad accogliere i vostri scritti: il giornalista Filippo Gaudenzi, caporedattore del Tg1 e della redazione Internet della Rai: «Nella cronaca parliamo spesso del lavoro degli operatori di polizia – sostiene il giornalista – dove talvolta divengono, loro malgrado, oggetto di attenzione dei media. I poliziotti, però, di solito non hanno “volto” e quindi per me sarà un privilegio vedere come racconteranno, dall’interno, il loro vissuto. Dai testi emergeranno aspetti privati, umani e familiari che vanno al di là delle loro esperienze e professionalità. Un po’ come se si rovesciasse la prospettiva, il punto di vista della realtà. Certo, non deve essere facile tornare a casa dopo aver fatto ordine pubblico a una manifestazione o dopo un arresto – continua Gaudenzi – e spogliarsi di ogni tensione , occuparsi della quotidianità e tanto meno scrivere un testo. Non si valuta mai il lato umano dei poliziotti che per mestiere sono sempre al limite, operando in situazioni di estrema pericolosità». Ad analizzare gli elaborati dal punto di vista psicologico, invece, sarà Anna Maria Giannini, docente ordinario di Psicologia presso l’università “La Sapienza” di Roma, direttore dell’Osservatorio di psicologia della legalità e della sicurezza: «La narrazione e la scrittura sono dei modi per mettersi a nudo – spiega la docente – La grande energia, lo spirito di solidarietà, di vicinanza alla gente e la parte più intima dei poliziotti, che si cimenteranno nella scrittura, verranno sicuramente fuori nei racconti. Invece, i ragazzi che si accingono a creare testi incentrati sulle diversità, a causa dei tempi complessi che stiamo attraversando, avranno l’occasione per riflettere sul cambiamento e su quale sarà effettivamente il loro futuro».

Infine, presente nella giuria anche un superpoliziotto in carne e ossa, il questore Bruno Megale, di Caltanissetta, città che rappresenta la Sicilia, da sempre terra di accoglienza e integrazione. Ottimo lettore, appassionato soprattutto di romanzi storici, Megale, raggiunto al telefono, confessa: «Sono molto entusiasta di questa esperienza, sono curioso di leggere i racconti e confido soprattutto nella creatività dei giovani».

Gli elaborati pervenuti riceveranno dapprima un’attenta lettura da parte degli altri membri della giuria, composta dal direttore di Poliziamoderna Annalisa Bucchieri, dal caporedattore Anacleto Flori e dal resto della redazione, di cui fanno parte poliziotti e personale dell’amministrazione civile.

Ricordiamo che il concorso, giunto alla V edizione, è aperto a tutti i poliziotti, anche a quelli in pensione, e agli studenti under 21. Per qualsiasi altra informazione si può consultare il sito www.poliziamoderna.it. I vincitori saranno premiati con un riconoscimento offerto dal nostro sponsor Budget Autonoleggio, nell’ambito della fiera letteraria Più libri più liberi, che si terrà nel mese di dicembre a Roma.

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