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Mail fuori orario di lavoro: ecco perché sono dannose – Bianco Lavoro Magazine

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Una ricerca sostiene che ricevere mail fuori orario di lavoro sia dannoso. Troppo stress, dopo un’intera giornata in cui si è dato tutto.

Sempre connessi e reperibili. Il rovescio della medaglia? Troppo stress e troppe aspettative che ci rendono esausti e soprattutto incapaci di dare il meglio sul lavoro. Avete l’abitudine di rispondere alle mail che vi arrivano dopo l’orario di lavoro? Sbagliate! Non dovreste farlo. A spiegarvi il perché è un recente studio presentato ad Agosto durante il meeting annuale dell’ Academy of Management e condotto da  Liuba Belkin della  Lehigh University, da William Becker della Virginia Tech e da Samantha A. Conroy della Colorado State University dal titolo “Exhausted But Unable to Disconnect”. Ebbene i ricercatori hanno dimostrato che quelle mail fuori orario che arrivano magari in tarda serata, mentre siete a casa insieme alla vostra famiglia, o fuori a cena con gli amici, come tutte le attività che implicano di non staccare mai dal lavoro, aumentano il vostro stress e vi esauriscono. Dopo un’intera giornata al lavoro, dopo i problemi a cui avete dovuto far fronte, dopo i compiti portati a termine, è bene che ciascun lavoratore possa staccare la spina e dedicarsi alla propria vita privata lasciando aspettative, grattacapi e preoccupazioni in ufficio.

image by Feng Yu

Lo studio arriva a confermare ciò che molti scienziati dicono già da tempo, consigliando ai lavoratori di diminuire lo stress, definendo precisamente l’orario di lavoro e di reperibilità e sottolineando di spegnere il telefonino una volta terminati i propri compiti e la giornata in uffici abituando i colleghi e anche i superiori a non irrompere nella propria privacy. Definendo bene, infatti, i propri compiti, essendo chiari sulla propria disponibilità, rispettando la privacy e il riposo altrui, infatti, imparando a dire no e lavorando al massimo delle proprie capacità durante le ore dedicate al lavoro, non si dovrebbero avere problemi legati allo stress e alle aspettative.

Per evitare l’esaurimento nervoso, quello che oggi viene definito con il termine di burnout, è bene staccarsi dal proprio telefono ed evitare di leggere, anche in serata o in nottata, o ancora peggio durante le meritate ferie, le mail di lavoro oltre che a rispondere alle chiamate. Su questa linea, per tutelare i propri lavoratori, si era espressa, nel 2011, anche Volkswagen che aveva fatto in modo che per circa 1.000 dei suoi impiegati venisse impedito l’inoltro di messaggi di posta elettronica dopo 30 minuti dalla fine della giornata lavorativa. Oltre alla nota casa automobilistica, qualche anno dopo, anche grandi aziende come Microsoft, Halton, Ferrari e Bmw hanno deciso di introdurre misure straordinarie per far in modo che i propri dipendenti non subissero stress dopo il lavoro e fossero magari più impegnati a fare squadra che a mandarsi mail fuori orario in grado di innervosire tutti e dividere il team.

Forse non tutti sanno che, oltretutto, le mail fuori orario possono essere notevolmente dannose. Già uno studio del 2007, per Harris Interactive, aveva reso noto come moltissimi dipendenti intervistati avessero assicurato di odiare l’opzione “rispondi a tutti” e di sentirsi stressati maggiormente dopo aver ricevuto mail collettive con risposte personali alquanto inutili ai fini del lavoro da svolgere e dei compiti da portare a termine per la giornata.

Insomma tutto ciò per dire che bisogna bilanciare al meglio il tempo passato al lavoro e quello con la famiglia e gli amici per poter avere un’ottima salute psicologica e mentale e per essere produttivi al 100% nei momenti dedicati alla propria professione, ma soprattutto bisogna che ogni lavoratore si conceda il giusto tempo per ricaricare le energie.

Alessandra Solmi

The author Alessandra Solmi

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