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Lavorare da casa? Ecologico e stimolante – tio.ch

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ZURIGO – Se una volta alla settimana 450mila lavoratori restassero a casa a lavorare anziché recarsi in ufficio, in Svizzera verrebbero percorsi 4,5 milioni di chilometri in meno in auto alla settimana e 2,6 milioni di chilometri in meno con i mezzi di trasporto pubblici. Ciò significherebbe un’emissione di 1.400 tonnellate di CO2 in meno. La stima è di My Climate, fondazione per la protezione del clima.

Home-Office: Meno inquinamento, meno stress – La possibilità di lavorare da casa non significa soltanto risparmio energetico e meno emissioni inquinanti per l’ambiente. Lavorare da casa aumenta infatti la soddisfazione e gli stimoli del lavoratore dipendente. Infatti egli sarà meno distratto dai colleghi logorroici o dai vocioni di quelli più rumorosi. Inoltre non dovrà attenersi al codice d’abbigliamento e si risparmierà lo stress del viaggio per raggiungere il posto di lavoro. L’importante è che coloro che hanno la fortuna di lavorare da casa riescano a crearsi un posticino tranquillo, dove riescano a trovare la concentrazione giusta per potere lavorare.

La condizione: la fiducia da parte del superiorer – Secondo Martin Kleinmann, professore di psicologia del lavoro all’Università di Zurigo, bisogna comunque tenere in considerazione altri aspetti. “Da parte dei superiori è necessario che vi sia un rapporto di fiducia affinché i lavoratori possano svolgere il proprio lavoro da casa, anche senza che essi vengano controllati. Deve essere poi regolamentata, a livello organizzativo, l’integrazione con il resto del gruppo se sono previsti turni di lavoro da casa continuativi o che si prolungano su più giorni.

Altre questioni da tenere in considerazione – Devono essere discusse anche le questioni riguardanti la sicurezza dei dati, la raggiungibilità, e i tempi da rispettare nel disbrigo delle pratiche.

I tipi di lavoro più adatti per lo svolgimento da casa – Quali tipo di lavori sono i più adatti per lo svolgimento da casa? “Impieghi legati a progetti, che necessitano un’interazione limitata con un gruppo di colleghi e lavori che richiedono un altro grado di concentrazione”, ha risposto Kleinmann.

L’esempio di Rackspace – “Proprio per quanto riguarda i compiti che richiedono un alto grado di concentrazione è ideale lavorare da casa”, ha confermato a 20 Minuten Enrique Nunez, dirigente marketing di Rackspace, azienda americana di hosting che, nel 2016, è stata eletta, per la seconda volta di fila, la piccola azienda preferita in Svizzera dai propri dipendenti. A Rackspace è bello lavorare proprio grazie alla sua politica aziendale che fa della libertà di scelta il suo forte. “Il nostro modello di lavoro flessibile che comprende, tra le altre cose, anche il lavoro da casa, è la risposta alle diverse necessità del nostro team”.

L’autodetermiinazione – “L’autodeterminazione è nella cultura occidentale un elemento importante. Risulta quindi stimolante poter lavorare in un ambiente di lavoro in cui si ha la possibilità di determinare autonomamente i propri tempi di lavoro e di pausa”, spiega a 20 Minuten Markus Kaiser, psicologo del lavoro di Baden. Un desiderio di autonomia e flessibilità al quale si aggiunge il disagio di quei lavoratori dipendenti che non amano lavorare in grandi open space. “Avere la possibilità di scegliere il proprio luogo di lavoro adatto alle proprie esigenze è indubbiamente un fattore di stimolo per il lavoratore dipendente”, ha aggiunto l’esperto.

Home-Office: ci sono anche gli svantaggi – In tutti i casi, l’Home-Office ha anche i suoi svantaggi. “Con il lavoro da casa c’è il rischio del sorgere di uno spiccato individualismo da parte del dipendente, se non addirittura a un parziale isolamento”, ha dichiarato Kaiser. Sono necessarie contromisure che favoriscano il sentimento di appartenenza al gruppo di lavoro come, per esempio, “giorni in cui tutti i dipendenti siano in ufficio o una maggiore frequenza di riunioni di gruppo”. Kaiser aggiunge: “Ai lavoratori dipendenti vengono richieste nuove competenze, ossia la capacità di scegliere il luogo e i tempi adatti per compiere determinati compiti e di lavorare autonomamente”.

Sovraccarico e conflitti di ruolo – Un altro aspetto delicato: “Riuscire a definire la differenza tra tempo libero, faccende di casa e lavoro diventa più difficile. Le persone che non riescono a gestire la propria autonomia si sentiranno eccessivamente carichi”, afferma lo psicologo del lavoro, Kleinmann. Anche Pia Ingold, assistente capo del dipartimento psicologia del lavoro alla facoltà di psicologia dell’Università di Zurigo, è della stessa opinione: “Possono sorgere stress e conflitti di ruolo, se i lavoratori che lavorano da casa sono chiamati a svolgere contemporaneamente compiti di natura professionale e famigliare e devono interrompere spesso il lavoro durante la giornata lavorativa. Un esempio riguarda quei lavoratori che a casa hanno anche i figli o il proprio partner.

Come ha rilevato Pia Ingold, gli studiosi si chiedono da tempo ormai se l’home-office è positivo o negativo sulla possibilità di conciliare il lavoro con la famiglia. Un resoconto risalente al 2007, riguardante la sintesi di diversi studi effettuati sulla tematica, dimostra che l’Home-Office porta ad una leggera diminuzione del conflitto tra la sfera famigliare e quella lavorativa.

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