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mal d’amore

Le fasi del mal d’amore a cui si riesce a sopravvivere

Quante volte il mal d’amore ci ha colpito. Notti insonne, fame nervosa, e confronti immaginari su cosa sarebbe stato giusto dire. Il cattivo umore provocato dai ricordi e dai pezzi di vita trascorsi, emergono con frequenza e le ferite si riaprono. Eppure il passare del tempo può far placare tutto il malessere sorto. Spesso pensiamo di proiettarci esattamente all’anno dopo, solo per voler essere certi di aver dimenticato tutto. Guarire dal mal d’amore è una bella impresa. Abbiamo sicuramente bisogno di un periodo di assestamento, ma quello più complicato è proprio l’inizio, corrispondente alla rottura della relazione. Si può sicuramente sopravvivere al mal d’amore e l’esempio cruciale è dato dalla nostra capacità di attraversare 4 fasi topiche prima della rinascita.

L’inizio è solo autodistruzione. In principio siamo in preda alla disperazione in quanto è necessario capacitarsi all’idea che la persona con cui di sono condivisi i momenti più significativi della propria vita non sarà più al nostro fianco. Questo permette di riflettere su quanto si è investito nel rapporto e come andare avanti. La disperazione irrazionale potrebbe far compiere azioni dettate dall’impulsività, ad esempio inviare messaggi al proprio ex, come concentrati di monologhi, dettati da odio e rabbia. Segue a tutto ciò l’implacabile momento in cui l’amor proprio viene meno e subentra l’autodistruzione. Pensare di voler riallacciare un rapporto con un ex partner che non risponde più o che al contrario lo fa solo per gentilezza in realtà è deleterio. Piangere allora potrebbe essere terapeutico, perché aiuta a scaricare lo stress le energie negative accumulate. La quiete dopo la tempesta emerge nel momento in cui c’è la razionalizzazione dei sentimenti.

L’intermezzo è un escalation di rabbia unita a sbalzi d’umore e depressione. Le emozioni negative possono emergere, quindi la rabbia il senso di vendetta hanno la meglio. È importante in questa fase razionalizzare i sentimenti repressi e non esplodere con atteggiamenti aggressivi. Il balzo successivo a questo punto di non ritorno, può essere la depressione sostenuta da sbalzi d’umore. Il fatto di non avere un riscontro ai propri dubbi e di non sentirsi più amati e l’impedimento a poter amare si concretizza in profonda tristezza.

La fase di accettazione alla realtà dei fatti. Accettare la condizione presentatasi è complicato ma importante per poter andare avanti. Essere tristi e provare questo sentimento va bene perché la glorificazione del benessere può avvenire solo se anteceduta da riflessione e tristezza. L’amore verso se stessi è l’inizio di una nuova vita, accettarsi e impegnarsi nel cambiare e migliorare il proprio percorso è fondamentale.

La fine del tunnel è il rinnovamento. Reinventarsi è l’obiettivo principale dopo tale sofferenza. Porsi dei piccoli obiettivi da raggiungere a beneficio della propria salute significa creare volutamente un cambiamento interiore. Accettare quello che è accaduto ed andare avanti nel migliore dei modi è indispensabile per guarire dal male d’amore.

 

Dott.ssa Rossana De Crescenzo

The author Dott.ssa Rossana De Crescenzo

Psicologa del Lavoro, Formatrice Professionale, Orientatrice Scolastica e Professionale, esperta in Psicopatologia Forense, amministratrice del sito di consulenza on line www.psychojob.com

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