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I cinque aspetti psicosociali che spingono a festeggire la futura mamma e il suo bebè

Dopo halloween e le feste super lussuriose per il diciottesimo anno, giunge anche in Italia il party dedicato alla mamma e al suo nascituro. Questa idea importata dagli Stati Uniti è nata per inneggiare la venuta al mondo di un bebè. Il coronamento della famiglia con un bambino, rappresenta un progetto di vita importante e complesso per molti partner che da tempo desiderano un figlio. Per cui amiche, colleghe e parenti hanno riunito le proprie forze, al fine di organizzare una festa spumeggiante in onore della futura mamma e del proprio bambino che nascerà.

In realtà esistono motivazioni psicologiche che portano alla realizzazione del baby shower. Possiamo delineare a tale proposito cinque aspetti psicosociali che spingono a cimentarsi in tale pratica:

  1. La condivisione della festa solo tra donne. Questa pratica ha un valore ancestrale e puramente femminile in quanto la condivisione della maternità è il punto focale della festa. La nascita di un bambino permette alle donne di essere più solidali e comprensive nello sperimentare il dono innato della maternità;
  2. Calarsi nel ruolo di mamma attraverso i giochi di società. Durante la festa vengono effettuati dei giochi di ruolo per esorcizzare “la veste di mamma factotum”, in quanto, in prima istanza è dalle cure della mamma che dipenderà la salute psicofisica del bambino;
  3. Demonizzare con ironia e allegria l’impegno della crescita di un figlio. La nuova vita che verrà crea valore aggiunto alla coppia e al singolo genitore. L’allegria e l’ironia condivisa attraverso i regali ricevuti dalle partecipanti alla festa, come giochi e pannolini, permette di creare un clima positivo e distensivo soprattutto in funzione della prima tappa di questo grande percorso, quale il parto.
  4. L’accoglienza e il ringraziamento della mamma attraverso la “merenda e torta time”. Accogliere le partecipanti ritagliando un momento ad hoc, quale un piccolo rinfresco e la torta, rafforza la condivisione dei valori e delle argomentazioni destinate al nascituro. Le preoccupazioni, le ansie e le paure vengono meno dinanzi alla scoperta di una esperienza condivisa, vale a dire, che ci si sente meno sole nel fronteggiare ad una esperienza così forte come la maternità.
  5. L’esclusività dei ringraziamenti. Il ringraziamento di certo non è la fine della festa ma è l’inizio di un grande cambiamento nel lungo cammino di genitore. Questa è una festa organizzata da donna a donna.

Dal punto di vista psicosociale la pratica del baby shower quindi non è solo la celebrazione della solidarietà e complicità femminile, ma è la celebrazione alla nuova vita che verrà.

 

 

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Dott.ssa Rossana De Crescenzo

The author Dott.ssa Rossana De Crescenzo

Psicologa del Lavoro, Formatrice Professionale, Orientatrice Scolastica e Professionale, esperta in Psicopatologia Forense, amministratrice del sito di consulenza on line www.psychojob.com

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